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Lo Standard Celeration Chart

Lo Standard Celeration Chart

Il grafico che vedi in questo post è lo Standard Celeration Chart (SCC) e risponde all’esigenza di misurare il comportamento umano fornendo uno strumento che possieda le caratteristiche delle misurazioni delle altre scienze naturali, che hanno sistemi di misura che si basano su unità che sono standard, assolute ed universali.

Per fare alcuni esempi, abbiamo unità di distanza (metri centimetri e … anni luce) di massa (grammi e tonnellate) e di tempo (minuti, ore, anni). Tutte queste unità di misura sono standard in quanto significano sempre la stessa cosa, non importa cosa si sta misurando: la distanza da una stella o la grandezza di un mobile; sono assolute in quanto un metro è sempre un metro e un kilo è sempre lo; sono universali perché tutto, all’interno delle scienze naturali può essere misurato: da una montagna a un atomo.

Lo SCC continua questa “tradizione” di misurazioni riguardo al comportamento umano. Nel grafico sono compresi due grandezze: l’asse verticale è semplicemente una scala con valori crescenti che misura quante volte al minuto (o eventi al minuto) un comportamento avviene ovvero la sua frequenza. L’asse orizzontale misura il tempo in successivi giorni di calendario. La frequenza di un comportamento, basandosi sul tempo e rispondendo alla domanda: “Quante volte?” è una misura universale perché descrive il comportamento sia che avvenga una volta ogni 30 secondi o una volta solo in vita; è standard perché possiamo tutti essere d’accordo su cosa significhi: “Una volta all’ora” significa solo questo; infine è assoluta perché “Una volta all’ora” è la stessa cosa a prescindere dalla misura che stiamo facendo.

La particolare scala verticale permette di raccogliere i dati dei comportamenti umani che avvengono in un giorno che possono variare tra 0,001 volte al minuto (circa una volta al giorno) a 1000 volte al minuto (in silenzio riusciamo a leggere anche 2000 parole al minuto). Questo che presento qui è lo SCC giornaliero, con eventi al minuto, la nostra unità di misura, ma abbiamo anche SCC settimanali, mensili o annuali. Ogni SCC ha il proprio utilizzo in base al comportamento che si sta misurando. Proprio come usiamo i millimetri per misure di precisione e i kilometri per distanze più grandi.

Chi usa lo SCC?

Gli insegnanti lo usano per controllare se i programmi educativi in essere stanno funzionando correttamente: se misuro le parole lette al minuto di Tommaso e vedo che il numero rimane sempre uguale giorno dopo giorno, significa che il programma deve essere cambiato. Gli agenti vendite lo usano per verificare l’andamento delle vendite (clienti contattati al giorno, vendite al mese per esempio). I consulenti matrimoniali la possono usare per monitorare le relazioni tra i coniugi (cose carine dette al giorno o conflitti al giorno… se le cose non stanno andando proprio benissimo).

Ci sono un sacco di altri utilizzi possibili a significare che una volta imparato a leggere il grafico lo si può usare per analizzare, creare e confrontare dati che riguardano le persone, le attività produttive, lo sport, l’educazione…. Non c’è bisogno di altro una volta che si sa come leggere lo SCC, esattamente come non c’è bisogno d’altro per capire che ore sono una volta che si è imparato il sistema secondi, minuti ed ore.

Cos’è la Celerazione?

Una frequenza può fare tre cose accelerare, decelerare o restare uguale. Fatto fermo che -generalmente- non ci interessano frequenze che non cambiano ci resta la radice “celerare”. Da qui la parola celerazione che sta ad indicare un cambiamento di frequenza senza definirne il verso (aumenta o diminuisce?)

TAGteach Italia e lo SCC

In TAGteach Italia usiamo lo SCC  e il Precision Teaching (la tecnica che lo ha sviluppato) per valutare i progressi dei nostri studenti fornendo loro delle misure universali, standard ed assolute che aiutino a comprendere i comportamenti analizzati e a preparare delle strategie sempre più efficaci. Dire che Tommaso legge bene o che legge male, che ha preso 8 in lettura non significa nulla. “Meglio” o “peggio” sono solo sommarie descrizioni soggettive e non replicabili di un dato fenomeno.

Al contrario, poter dire che Tommaso legge 80 parole al minuto e che il suo obiettivo di fluenza (velocità ed accuratezza di esecuzione) è di 100 parole al minuto ci dà una misura universale, standard ed assoluta del comportamento di Tommaso; una misura che ci mette in grado di aiutare il ragazzo nel suo percorso monitorando -appunto- il percorso attraverso le frequenze e non Tommaso attraverso i “voti”.



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