PALLAVOLO

Nel 2011, in collaborazione con l'Arena Volley di Castel d'Azzano (VR) ho presentato il TAGteach a due squadre femminili di minivolley, età compresa tra gli 8 e i 10 anni. Mi sono armato di caramelle, tagger, bollini adesivi e fogli colorati. La prima volta che sono arrivato in palestra il mio zaino è stato assalito: mani curiose frugavano tra i tagger e le caramelle. Mi dicono: "meglio se nasondi tutto, sennò le ragazze ti mangiano anche lo zaino!". nell'emozione della prima sera ho visto scenari cupi con caramelle chiuse in cassaforte o ragazze ululanti arrampicate ai canestri.

Invece no.

Basta mettere in chiaro le cose: ogni 10 TAG=1 bollino, ogni 2 bollini=1 caramella (o qualche altro rinforzo) e le ragazze lavorano, si impegnano per i loro bollini e non accettano scorciatoie. Durante un allenamento, in stra-ritardo, dico: "adesso dobbiamo andare, diamo un bollino a tutte anche a chi ha 9 TAG!" (quasi tutte avevano già finito, mancavano all'appello due o tre ragazze). Mi hanno guardato molto male, come se volessi portargli via qualcosa... Ho dovuto finire il giro di TAG. Se ci penso qualcosa gli stavo portando via: il diritto di farcela da sole!

Adesso i bollini sono per terra davanti al tabellone, chi ha 10 TAG va in autonomia ad attaccare il suo e nessuno si sognerebbe di approffittare ed attaccare 2 bollini. Lavorare in TAGteach vuol anche dire fare un patto con noi stessi: non ci si può imbrogliare da soli!