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Creativi con la matematica: i target

Creativi con la matematica: i target

Lo studente con bisogni speciali con cui lavoro a scuola ha difficoltà con la matematica. Le sue abilità gli permettono di gestire semplici addizioni (fare l’addizione 3+4 è già difficile per lui). Abbiamo fatto molta pratica in questi anni usando i protocolli del Precision Teaching per aumentare la sua fluenza (fluenza = risposte corrette e veloci). Siamo partiti da un punto di successo (le addizioni sotto il 6 come risultato) e abbiamo costruito la sua fluenza a partire da lì. Ora, è in grado di svolgere questo tipo di operazioni al ritmo di 50 risposte al minuto.

Pochi giorni fa ho aperto il suo quaderno di matematica e ho trovato quello che vedete qui sotto: le addizioni del bruco!

Sono calcoli molto più difficili di quelli che abbiamo praticato a scuola e non so se li avesse svolti da solo o con l’aiuto di qualcuno. Ma questo non ha assolutamente importanza. L’ho elogiato per l’ottimo lavoro e gli ho chiesto di mostrarmi quanto fosse bravo. Appena ha iniziato a fare i calcoli ho notato che incontrava molta difficoltà a ricordare con quale ordine dovesse sommare i numeri (conoscete l’esercizio: prima si sommano le unità poi le decine aggiungendo eventualmente il riporto). Senza guida, l’alunno sommava casualmente le unità con le decine e viceversa, procedendo un po’ alla cieca.
Per aiutarlo, motivandolo a continuare nella pratica di questa preziosa competenza, mi è venuta l’idea di segnare le unità con un punto blu e le decine con uno rosso (lo vedete nell’ultimo bruco in basso a sinistra). Un semplice target da usare come guida. Sono rimasto stupito dalla velocità con cui ha avuto l’idea e ha iniziato a eseguire operazioni come queste in totale autonomia.

Mai sottovalutare la potenza di un target! Un target, in poche parole, è una cosa che ci indica dove fare un determinato comportamento. I target sono ovunque ed onnipresenti nelle nostre vite: in questo momento sto usando come target i tasti della mia tastiera per comporre le parole; target è la riga della pagina sulla quale scriviamo; target sono anche le linee che delimitano le corsie delle nostre strade. Gli esempi potrebbero essere infiniti. I targets possono essere un grande aiuto per gli insegnanti in ogni situazione e un ottimo supporto per i principianti nelle prime fasi della loro pratica rendendola rinforzante.

Nel caso dello studente i target gli indicano di sommare prima i numeri “rossi” (tenendo se necessario il riporto) e poi i numeri “blu”. I target gli indicano anche dove scrivere i numeri nel risultato.

C’è un ulteriore vantaggio che ci danno i target: fanno il lavoro al posto degli insegnanti! Non appena capisco che il mio studente ha le competenze per usare da solo i punti blu e rossi come target, è libero di esercitarsi da solo, senza difficoltà. Non ha più bisogno di me e delle mie correzioni.

Questa è un’esperienza potente ed estremamente rinforzante per tutti: “Ehi, ci sto riuscendo da solo!”



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