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Potremmo chiamare il TAGteach fratello minore (è nato solo 7 anni fa) del Clicker Training; come questo si fonda sul rinforzo e sul condizonamento operante. Un modo nuovo di insegnare dicevo, che permette di creare un ambiente sicuro di apprendimento azzerando stress, frustrazione e il ricorso alla punizione. Chi usa il clicker sa di cosa sto parlando.

Rispetto al Clicker Training queste sono alcune delle principali differenze:

Nel TAgteach,

1-   Non si deve “taggare” qualsiasi cosa, solo le situazioni in cui l’allievo stia avendo difficoltà;  

2-   L’allievo può aiutare nella scelta dei Tagpoints e descriverli con parole proprie, che abbiano un significato specifico per lui;

3-   L’allievo può “taggare” l’insegnante durante il processo di apprendimento (questo lo si fa quando si vuole essere sicuri che l’allievo abbia capito); come sopra.

4-   Il “taggare” tra compagni (peer tagging): in questo modo due allievi possono taggarsi a vicenda nel momento in cui sia stato stabilito il TAGpoint

 

 

Dove è conosciuto il TAGteach viene usato nelle situazioni più disparate: dai bambini autistici, ai capitani di pescherecci; dal golf alla chitarra; dalla gestione del proprio tempo all'insegnamento nelle scuole. Una vastissima serie di ambienti e situazioni diverse che dicono tutte una sola cosa: il TAGteach funziona. in questa sezione ci sono alcuni articoli che presentano il TAGteach. Alcuni sono tradotti (dall'inglese) dal blog del sito www.tagteach.com.

Sull'elenco a destra trovate gli articoli. basta cliccare sul titolo che più vi interessa.

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