in alto (da sinistra): Francine Legaut, Anne Bergeron, Joey Iverson, Karen Pryor; Laura Monaco Torelli

In basso: Susan Friedman, Charlene Nelson, Laura VanArendonk Baugh, Lisa Clifton Bumpass, Patrice Robert, Joan Orr, Martha Gabler, Theresa McKeon, Luca Canever, Eva Bertillson

"Soprattutto in dinamiche comunicative non tradizionali, diverse da quella parlata e visiva, è fondamentale trovare dei rinforzi immediati, non intrusivi e soprattutto non interrompenti. Il seminario e l'esercitazione che ci hai proposto mi ha permesso di avere uno strumento in più utile per l'insegnamento della LIS (Lingua dei Segni Italiana)."

(Dott.ssa Gabriella Petrone, psicologa e interprete LIS)

 

 

"Il TAGteach per me è utile perchè mi fa fare bene il bagher, il palleggio e la battuta..."

(Alice 9 anni, pallavolo)

Il TAGteach nasce da un'intuizione. L'intuizione che lo stesso

strumento usato per addestrare un cavallo, potesse essere utilizzato per insegnare ginnastica artistica in palestra. Strano vero? E non è tutto: uno strumento assolutamente positivo. Nessun ricorso a strumenti negativi. Solo una semplice scatoletta che fa click-clack.

La storia delle scoperte scientifiche che hanno portato all'elaborazione del TAGteach parte negli anni ’30 del novecento quando B.F. Skinner scoprì il condizionamento operante: un comportamento (spalle a coprire le orecchie nella verticale) nasce e si consolida in base alle conseguenze (con le spalle che coprono le orecchie la verticale mi riesce meglio) per l’individuo. Tutto sta ad informare correttamente cosa si chiede e riuscire a segnalarlo a chi sta imparando. La scatoletta (detta tagger) è uno segnale perfetto con il suo acuto click-clack.

Allora basta dare l’informazione in modo corretto: “il tag point è: spalle sulle orecchie”, segnalare l’esatta esecuzione, nel momento in cui avviene, con il Tagger e il gioco è fatto: non abbiamo più bisogno di riprendere o correggere il nostro allievo che sa, sentendo o meno il suono del Tagger se ha avuto o meno successo, e sa su cosa deve concentrare la propria attenzione (il TAGpoint è… indica proprio il punto su cui concentrarsi).

Le applicazioni sono infinite: sport, scuola, educazione, lavoro. Chiunque può trarre vantaggio dall’utilizzo del TAGteach.

 

IL LIBRO 

Dal Caos alla Calma è un libro. Martha Gabler racconta la sua scoperta di soluzioni efficaci per i problemi di comportamento del proprio figlio gravemente autistico e privo di competenze verbali.

(CONTINUA...)

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